IL RISCALDAMENTO CON RADIATORE A INFRAROSSI

Riscalda secondo il principio della radiazione solare

Chauffage par rayonnement infrarouge principe

Riscaldamento a radiazione infrarossa lontana: principio

Nel 19° secolo, l’astronomo anglo-tedesco HERSCHEL

ha dimostrato l’esistenza e le proprietà calorifiche della radiazione infrarossa. Nello spettro della luce, la radiazione infrarossa (IR = Infrared = superiore) è una radiazione elettromagnetica con una lunghezza d’onda maggiore di quella della luce visibile, ed è quindi invisibile. Ha dimostrato che la luce solare può trasportare l’energia (il calore), senza contatto, attraverso l’universo. È solo attraverso il contatto con la superficie terrestre che essa viene trasmessa. In gergo scientifico, si dice che i fotoni che compongono la luce trasportano la loro energia agli oggetti che sono esposti alla radiazione (ciò che fa agitare i loro atomi).

Chiunque può sperimentare questo fenomeno naturale. Ipotesi: in inverno (ad esempio in montagna), all’esterno ci sono -15 °C. I raggi del sole raggiungono il tuo viso. Avverti una sensazione di benessere e la temperatura “percepita” è piacevole (20-22 ° C). Passa una nuvola, non si giova più del sole, senti subito freddo. Il tuo viso ha “usato” i raggi infrarossi come fonte di calore.

Il riscaldamento per radiazione infrarossa si basa interamente su questo principio adattandone l’utilizzo al campo del comfort termico.

Con l’aiuto di uno specifico emettitore di calore (carbonio, rame o lega di alluminio, quarzo, ecc.), l’elettricità viene trasformata in radiazione termica infrarossa identica a quella del sole (da non confondere con i raggi UV nocivi). Questa radiazione viene trasmessa nella stanza e in tutte le direzioni (180 °). La radiazione non riscalda l’aria dell’ambiente (almeno non direttamente)!

Questo è assolutamente essenziale: non è più necessario riscaldare direttamente l’intero volume di una stanza per sentire il calore.

I convettori convenzionali riscaldano l’aria fredda sul pavimento e la restituiscono al soffitto quando viene riscaldata. Il calore quindi si accumula gradualmente sul soffitto e non è perciò omogeneo da pavimento a soffitto, provocando una sensazione di disagio. Inoltre, le pareti rimangono fredde e accumulano pochissima energia a contatto con l’aria in continuo movimento.

Diagramma illustrativo della differenza tra convezione e irraggiamento:

riscaldamento a irraggiamento

I radiatori radianti a infrarossi (infrarossi lontani o infrarossi lunghi) funzionano secondo un principio opposto. La loro radiazione (in tutte le direzioni) viene assorbita da pareti, pavimento, soffitto, mobili, persone, ecc. Questi raggi subiscono un assorbimento, una trasmissione e una riflessione (cioè vengono restituiti al resto della stanza) a seconda della natura dei materiali. La struttura dell’edificio avendo accumulato energia, la rilascia in modo uniforme e lento in tutta la stanza. Le pareti non sono più fredde, il che è essenziale per un buon comfort termico. Inoltre, lo sbalzo di temperatura tra pavimento e soffitto viene quasi completamente eliminato. Non viene più inutilmente riscaldato il soffitto.

Questo semplice principio è all’origine dello sviluppo e della crescente popolarità dei radiatori elettrici a infrarossi. I progressi tecnici degli ultimi anni hanno permesso di trasformare l’elettricità in radiazione in modo molto efficiente. Non confondere i radiatori radianti convenzionali, il cui tasso di radiazione è intorno al 30% (o meno a seconda dei casi) con i radiatori a infrarossi la cui notorietà è in crescita.

Esistono 3 categorie principali di emettitori di infrarossi: infrarossi corti o infrarossi vicini (IR-A), infrarossi medi (IR-B) e infrarossi lontani (IR-C). La lunghezza d’onda della radiazione termica infrarossa (tra 1 μm e 100 μm) determinerà direttamente l’applicazione (riscaldamento, asciugatura, scienza, ecc.) che ne faremo.

  • Gli infrarossi vicini (da 0,7 a 2-3 μm) non vengono utilizzati per il riscaldamento (rilevamento).
  • Gli infrarossi medi (da 3 a 25 μm) non vengono utilizzati per il riscaldamento (misurazioni scientifiche).
  • Gli infrarossi lunghi o lontani (da 20 a 100 μm) vengono utilizzati:
  • per il riscaldamento di abitazioni o locali commerciali. I più efficienti hanno una portata da 4 a 5 metri. Si parla di grande potenza di emissione e radiazione di luminanza. Il tempo necessario per riscaldare una stanza per irraggiamento è notevolmente inferiore rispetto al riscaldamento convenzionale. Vedi la categoria di radiatori per interni DEGXEL.
  • per il riscaldamento a distanze di 2-3 metri (terrazze, verande, giardini d’inverno, luoghi di culto, biblioteche, magazzini, sale yoga, ecc.). In questo caso riscaldiamo, senza contatto, solo la zona mirata – delimitata – in cui ci troviamo (= zona di comfort) secondo lo stesso principio del sole. Riscaldare l’intero volume d’aria sarebbe insensato dal punto di vista energetico (= impossibile riscaldare l’intero volume di una chiesa!). Il tempo di riscaldamento è minimo, si sente subito il calore. Vedi la categoria di radiatori da esterno coperto DEGXEL.

I raggi infrarossi sono stati utilizzati per decenni in applicazioni molto ampie, dalle applicazioni domestiche a quelle industriali: dalla termografia, alla saldatura, all’essiccazione, passando per la visione a infrarossi, le analisi scientifiche, il vostro telecomando… e ovviamente il riscaldamento!

Per saperne di più sui numerosi vantaggi del riscaldamento a infrarossi, consultare la nostra scheda.

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PRINCIPIO DEL RISCALDAMENTO DEGXEL in VIDEO

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